
La dislessia in questi anni ha acquisito "visibilità sociale" ed è ormai divenuta un tema di cui si discute anche sui quotidiani o sulle riviste di divulgazione di massa. Spesso emergono posizioni che ostacolano questo processo di sensibilizzazione culturale, definendo la dislessia come il nuovo argomento per giustificare il disimpegno scolastico degli studenti di ogni ordine di scuola, ma in generale l'opinione pubblica sta sviluppando una consapevolezza dei problemi legati alla dislessia.
Gli addetti ai lavori (specialisti e insegnanti) hanno comunque maturato un'attenzione diversa verso il problema e c'è accordo sulla necessità di individuarlo precocemente. Rimangono tuttavia molte incertezze sulle figure che debbono prendersi carico del bambino dislessico e di come la scuola possa rispondere ai bisogni del bambino con dislessia.
Il convegno si pone l'obbiettivo di ridiscutere la concezione di "rieducazione" dei Disturbi Specifici di apprendimento, confrontandola e integrandola con quella da un lato di "riabilitazione specialistica" e dall'altro con la didattica quotidiana che si svolge in classe.
Quanto sono diverse di fronte alla dislessia le attività della logopedista e dell'insegnante di sostegno? quanto la didattica generale della scuola è in conflitto con i bisogni del dislessico?
San Marino, 19-20 settembre 2008