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Sole24

 Meno giornali e più Web per i giovani

Meno inchiostro e sempre più bit, è questo lo scenario che si prospetta  per l’editoria
italiana. Meno giornali e sempre più blog. È quanto emerge dal rapporto Eurispes 2008 che ha analizzato il rapporto tra italiani e media. Internet acquista sempre più autorevolezza per gli internauti, la rete non è vista più come un gioco, ma come uno spazio reale in cui condividere informazioni. Un mezzo di comunicazione confidenziale”, che ha stravolto i canoni dell’informazione classica. Negli ultimi dieci anni il numero dei fruitori di Internet è cresciuto in maniera esponenziale e continua a crescere: le ultime stime ipotizzano che siano 28 milioni gli italiani che utilizzano la rete. Il 56% delle famiglie italiane possiede un personal computer con cui si connette a Internet e quasi sempre sono i figli a detenere il controllo del Pc.
 
Appartiene proprio a loro uno dei dati più interessanti che emergono dal sondaggio Eurispes. Sono i giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni, infatti, quelli che navigano con maggiore frequenza, non solo per comunicare, ma anche per tenersi aggiornati su ciò che accade nel mondo. Il 61% degli internauti usa il Web per cercare informazioni difficilmente reperibili altrove, contro il 56% di quanti si collegano esclusivamente per tenere contatti via email. Dal rapporto emerge che i giovani under 34 stanno decidendo di abbandonare progressivamente il giornale cartaceo, spostando i propri interessi all’informazione on line. 
 
Un dato confermato dall’European Journalism Observatory (Ejo), che ha tra i suoi scopi quello di monitorare le novità del giornalismo europeo.L’editoria classica non resta a guardare, si evolve e dà luogo al fenomeno che qualcuno ha già etichettato come “e-ditoria”, l’editoria on line. Un fenomeno in continua crescita, nato nel 1992 con il primo articolo virtuale del Chicago Tribune e arrivato in Italia solo due anni dopo con “videonline”, servizio di informazione telematica de L’Unione Sarda. Esperimento precursore per giornali più letti come La Stampa, Il Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, La Gazzetta dello Sport, Il Manifesto e La Repubblica. Oggi sono i ragazzi a rappresentare la fascia più ampia dei lettori on line: il 22,6% legge ogni giorno un quotidiano telematico, mentre solo il 15% dei loro genitori ha la stessa abitudine. E se i giornali on line hanno rubato lettori alla carta stampata, adesso sono i blog a strappare lettori ai giornali virtuali.
 
Il rapporto Eurispes, infatti, analizza nei dettagli il fenomeno del Web 2.0, cioè il mondo dei blog e dei social networking. Internet non è più qualcosa di prettamente virtuale, ma è diventato il luogo in cui si spende la maggior parte della propria vita lavorativa e del proprio tempo libero. Altri dati dell’Ejo ripresi dall’Eurispes evidenziano che sono i giovani a sancire il successo del Web 2.0, relegando al passato l’informazione che passa su carta e in Tv. Sempre secondo Ejo, solo il 17% dei ragazzi sotto i 25 anni ritiene importante la lettura nella propria vita: resta il blog, quindi, l’ultimo mezzo per conquistare l’attenzione del pubblico giovanile, uno strumento tecnologico “self confident”, bidirezionale, l’unico mezzo che permette l’interazione con il lettore.
 
Un trend già recepito dai media tradizionali, che già da tempo hanno scommesso su questa nuova forma di diffusione delle notizie. I palinsesti delle televisioni non passano più soltanto dal tubo catodico, ma arrivano anche on demand su tutti i Pc, una scelta che permette di raggiungere con gli stessi prodotti pubblici differenti. Quasi tutti i giornali cartacei hanno ormai una versione telematica, che attira quasi 20 milioni di lettori, quattro milioni e mezzo di ragazzi. Gran parte del successo è dovuto alla gratuità, alla formula read for free basata sulla vendita pubblicitaria. Molti altri attirano il proprio pubblico offrendo dei pacchetti a valore aggiunto come dizionari on line, giochi e librerie virtuali. Secondo il rapporto Eurispes, i giornali tradizionali mantengono la loro alenza solo per tre motivi: conservano una fruibilità differente, consentono una lettura profonda
e sono veicoli privilegiati per la co-distribuzione di altri beni (libri, cd musicali, altri giornali).
 
I giornali italiani si evolvono quindi su due campi: da un lato la versione cartacea come approfondimento, dall’altro una versione virtuale che permette di interagire col lettore. Quasi tutti i giornali italiani si avvalgono di forum, podcast e blog curati dalle firme più autorevoli delle proprie redazioni. I dati del rapporto Eurispes disegnano un panorama in piena evoluzione: in Italia, così come già accade negli altri Paesi europei, si sta affacciando all’orizzonte una nuova generazione di media, che risponde alle esigenze dei giovani lettori, soprattutto per quel che riguarda la possibilità  di avere spazi dove esprimere le proprie opinioni e avere un rapporto diretto con chi confeziona il giornale on line.
l.f,13/05/2008 
Per ulteriori informazioni
Sole 24 Ore Scuola  http://periodici.ilsole24ore.com/scuola/default.htm

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